Foto courtesy: BC Roma
Un ritorno a casa sognato, voluto e infine realizzato: Niccolò Mannion, playmaker di BC Roma, è stato presentato questa mattina presso il CPO Giulio Onesti, dove la squadra di coach Alessandro Magro si sta allenando.
Ritorno vicino alla famiglia
“Sono molto contento e felice di essere qui, innanzitutto perché è un bel progetto e poi perché finalmente torno a stare vicino alla mia famiglia”, ha esordito Mannion in conferenza stampa.
“Nico” è nato in Italia, a Siena, nel 2001, ma con Ostia ha sempre avuto un legame speciale. “Per la prima volta ho la mia famiglia qui vicino, che mi seguirà e mi supporterà. Ostia? Tutta la mia famiglia è lì. A tre anni mi sono trasferito in America, ma, fino a quando ne ho avuti 16, venivo tutte le estati. Per me Ostia, Roma e l’Italia sono casa. Parlavo romano pensando che fosse italiano. Forse ora ho perso un po’ l’accento, ma spero che torni presto”, ha raccontato sorridendo.
Il percorso: dai Warriors al ritorno in Italia
Nel 2020 Mannion è stato scelto dai Golden State Warriors in NBA e, successivamente, è tornato in Europa, vestendo le maglie di Virtus Bologna, Baskonia e Olimpia Milano. Ha inoltre scelto di rappresentare la Nazionale italiana, con cui ha disputato le Olimpiadi di Tokyo 2020. Ora l’approdo nella Capitale.
Decisiva, nella scelta, la telefonata con Donnie Nelson e Luka Dončić: “La prima chiamata è stata lunga, ed era l’unica chiamata che mi serviva. Mi fido di quello che dicono e del progetto. Abbiamo grandi ambizioni”.
L’esordio fissato per il 26 settembre
Il 26 settembre, alle 19:30, contro Treviso, è previsto l’esordio in LBA Serie A SisalClub con la maglia di BC Roma. “Il livello del campionato si è alzato tanto, ma la nostra squadra mi piace molto. È vero, ci sono tanti nuovi giocatori che non hanno mai giocato in Europa, ma abbiamo anche molto talento che ora dovremo saper amalgamare. Il roster mi piace veramente molto”.
Mannion ritrova nel team giallorosso anche il suo giovane compagno di Nazionale Giovanni Emejuru: “È un bravo ragazzo e lavora sodo. Ho visto fin dal primo giorno che ha fame e vuole crescere. Ora dobbiamo solo allenarci insieme, ma con lui c’è già una buona chimica, perché abbiamo trascorso un mese insieme. È bello che ci sia un nucleo di italiani: serve sempre, perché saremo noi ad aiutare gli altri, a far loro capire il campionato e cosa aspettarsi”.
Messaggio ai tifosi romani
Una sola la promessa di Mannion: “Vogliamo coinvolgere la città. Giocare per una squadra è sempre un onore, così come portarne lo stemma sul petto. A maggior ragione se quello stemma è di Roma. Darò tutto me stesso dentro e fuori dal campo”.
Fonte: Ufficio stampa BC Roma