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Calciomercato Roma, dalla porta all’attacco | La situazione in ogni reparto

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fonte foto: Twitter @OfficialASroma

Fonseca dovrebbe andarsene in estate, con la Roma e il suo allenatore messi sul banco di prova a causa delle troppe sconfitte contro le big per mancanza di mentalità e varie cadute stagionali. Ma è giusto mettere in dubbio l’allenatore portoghese e la sua squadra? I giallorossi, se uno analizza per bene ogni giocatore, è una squadra con poca esperienza la quale, però si può acquisire anche grazie ai tanti esperti acquisiti che possono far crescere i giovani.

Calciomercato Roma, situazione portieri

Pau Lopez  verrà ceduto e sostituito da un portiere che conosce bene la Serie A con Musso, Gollini, Silvestri e Meret che sono sulla lista di Tiago Pinto. Un futuro roseo, si pensa, dopo che Olsen e lo spagnolo hanno fallito su tutta la linea uno dopo l’altro, entrambi arrivati dopo lo splendido periodo vissuto dai capitolini con Szczesny e Alisson. La Roma vive tanti problemi difensivi anche per colpa di un portiere insicuro, che molto spesso commette errori che mettono in crisi i centrali, i quali non riescono ad intervenire sugli attaccanti avversari in tempo.

Calciomercato Roma, situazione difesa

A parte gli enormi problemi a livello fisico presentati in stagione dai difensori giallorossi, la crescita dei centrali è di fondamentale importanza, ma non si può pretendere tutto subito. Ibañez e Kumbulla stanno sbagliando, ma allo stesso tempo stanno maturando grazie a Smalling e Mancini che sono le colonne portanti della difesa. Il primo è arrivato dopo aver calcato poche volte i campi di Serie A con l’Atalanta, praticamente uno sconosciuto al suo arrivo; mentre il secondo è arrivato dopo un’ottima stagione con Juric, ma da una realtà molto più semplice e diversa, vissuta senza pressioni e da grande protagonista, cosa che sicuramente diventerà in futuro. Cristante si sta dimostrando una pedina fondamentale, nonostante le difficoltà che ha trovato e che continua a trovare, non essendo un giocatore di ruolo, ma la sua disponibilità a giocare in un ruolo completamente diverso dai tempi della Dea, in cui giocava da trequartista o centrocampista di inserimento, ha aiutato Fonseca a sopperire le tante assenze.

Fazio e Juan Jesus sono oramai un peso e Tiago Pinto proverà a piazzarli nel mercato estivo visto il loro impiego praticamente nullo. Una difesa, dunque, divisa tra giovani e giocatori di esperienza, con Mancini che ricopre entrambe le caselle, la quale non può far altro che crescere e che ha comunque condotto la Roma ai quarti di Europa League, unica squadra italiana in europa, nonostante tutte le difficoltà avute, soprattutto la costante assenza di Smalling per problemi di natura muscolare.

Calciomercato Roma, centrocampo punto forte

Veretout è un combattente nato, ma prima di approdare a Roma, non ha mai vissuto una stagione europea avendo giocato nell’Aston Villa, nel Saint-Etienne e in una Fioretina in piena crisi dal 2017 al 2019. Questo giocatore è il faro del centrocampo giallorosso ed oltre ad essere un rigorista infallibile, con la sua bravura e capacità combattiva può aiutare a crescere i giovani che lo accompagnano. Villar è arrivato dall’Elche per 4 milioni di euro da sconosciuto, una squadra di Serie B spagnola, ed ora è un titolare con tanto di probabile convocazione nella Spagna di Luis Enrique. La sua capacità di dribbling nello stretto, di conduzione del pallone e di tempismo di giochi fanno di lui un’altra pedina fondamentale nello scacchiere giallorosso, in quanto funge da metronomo nelle azioni offensive e da incontrista in quelle difensive. Insieme a loro in quel ruolo possono giocare Diawara, Pellegrini e Cristante. Il primo è appena tornato da un infortunio risultando subito decisivo contro la Fiorentina, ma deve crescere ancora tanto e l’alternanza con Villar, insieme all’affiancamento con Veretout o Pellegrini, può risultare decisivo alla fine della sua crescita.

Pellegrini è il giocatore con più esperienza alle spalle in questo centrocampo, nonostante abbia solo 24 anni e prediliga il ruolo di trequartista, sin da quel famoso derby vinto per 3-1, con il primo gol siglato da lui di tacco. Il capitano giallorosso è al centro del progetto e sarà sicuramente il fulcro di questa giovane Roma che guida dal 2017, con una semifinale di Champions League nel curriculum e con 155 presenze tra Serie A, Serie B, Champions/Europa League e Coppa Italia tra Sassuolo e Roma.

CAPITOLO ESTERNI – Sugli esterni i giallorossi possono contare su Spinazzola e Karsdorp come titolari, con Bruno Peres e Santon destinati a partire, mentre Calafiori e Reynolds come giovani alternative, con il primo soprattutto utilizzato in Europa League.

Spinazzola, 27 anni, è il giocatore con più esperienza e che più sta incidendo sulla buona stagione dei giallorossi. L’esperienza maturata tra Atalanta e Juventus gli permette di essere, tra centrocampo e difesa, dietro solo a Smalling e Pellegrini per esperienza. Karsdorp si è rivelato un ottimo giocatore dopo essere tornato dal prestito al Feyenoord, dopo i tanti problemi avuti appena arrivato nella capitale. La sua esperienza si limita al campionato olandese e all’Europa League, ma la sua crescita esponenziale in stagione fanno di lui il futuro, fino al 2025 per contratto, della Roma sulla destra, a meno di cambi in panchina con conseguente cambio di modulo. Calafiori e Reynolds in due fanno 37 anni, e alle spalle di due ottimi giocatori come l’italiano e l’olandese possono soltanto migliorare.

Calciomercato Roma, situazione reparto offensivo

TREQUARTI – Di norma Pellegrini è sempre impiegato dietro la punta, ma l’assenza di Veretout lo obbliga ad agire a centrocampo. A parte Pellegrini, questo è il ruolo con più esperienza di tutta la squadra, ma partiamo dal più giovane e promettente, Nicolò Zaniolo. Il giovane talento è stato messo ko da due gravi infortuni al ginocchio conseguenziali, ma ha già dimostrato tanto, e qualora dovesse rimanere sarà il futuro insieme a Pellegrini. A 21 anni, con due infortuni gravi alle spalle, ha già totalizzato 53 presenze con i giallorossi con tanto di 10 gol, con una splendida doppietta in Champions League contro il Porto, la quale lo ha reso il più giovane italiano a siglare una doppietta nella massima competizione continentale. Ha esordito con Di Francesco, ma è diventato grande con Fonseca e il suo ritorno, programmato a breve, sarà fondamentale per il rush finale, tra campionato ed europa, dei giallorossi.

Questo ragazzo può crescere tanto anche grazie ai giocatori di calibro internazionale che giocano in questo ruolo, in primis Mkhitaryan e Pedro. Questi due giocatori hanno vinto tanto e giocato in ogni ambito europeo, soprattutto il secondo vincitore della Champions League con il Barecellona e dell’Europa League con il Chelsea. La loro immensa esperienza può solo aiutare questa squadra, con il primo che ha già trovato 9 reti e 8 assist in campionato, mentre il secondo sta un po’ arrancando, ma può comunque tornare utilissimo. Insieme a loro si è aggiunto Stephan El Shaarawy, di ritorno a Roma dopo l’esperienza cinese. Il faraone fu parte della gloriosa corsa della Roma in Champions League, ai tempi della semifinale di Champions League raggiunta con Di Francesco. Carles Perez è l’ultimo della lista, ma potrebbe essere inserito come contropartita per arrivare a Musso.

ATTACCO – Dzeko se ne andrà sicuramente dopo la lite avuta con allenatore e società, ma la sua esperienza nella capitale ha fruttato 85 gol in 191 presenze e accanto a lui Borja Mayoral è cresciuto durante tutta la stagione.
Al posto del cigno di Sarajevo potrebbe arrivare uno tra Piccoli, Vlahovic, Icardi, Belotti, ma questo discorso è da fare in estate. Quest’anno ha avuto diversi problemi, dovuti alla lite conseguente alla sconfitta di Coppa Italia con la Spezia e a diversi problemi fisici. Ma i diversi problemi di Dzeko hanno dato la possibilità a Mayoral di esprimersi al meglio, risultando fino ad ora il miglior marcatore stagionale giallorosso. La punta spagnola è in prestito, ma potrebbe essere riscattato, nonostante la differenza in fisicità e stile di gioco rispetto a Dzeko. La scelta verrà fatta in estate, quando verrà scelto il successore di Fonseca, a meno che non rimanga proprio il portoghese.

La formazione della Roma schiera un 3-4-2-1 con: Pau Lopez (26); Ibañez (22), Mancini (24), Cristante (26)/Kumbulla (21); Karsdorp (26), Villar (23), Pellegrini (24), Spinazzola (27); Mkhitaryan (32), El Shaarawy (28); Mayoral (23).

Una squadra giovane, con un’età media di 25 anni spaccati se si prende in considerazione Kumbulla. Considerando il cambio modulo, dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1, una stagione considerevole, con la corsa Champions che continua in campionato e i quarti di finale, con la possibilità di andare avanti, in Europa League. Un progetto che riesce a far coesistere giovani ed esperti, con un allenatore che propone un gioco propositivo e la possibilità di dare continuità, forse per la prima volta dopo anni, allo stesso progetto. È giusto voler cambiare allenatore, con un possibile cambio modulo, e criticare così aspramente un gruppo di ragazzi che potrebbe far tornare grande la Roma?

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