Chi è Paul Matiasic, l’avvocato californiano che ha rivoluzionato il basket italiano

Paul Matiasic

fonte foto: X @PallTrieste

In questi giorni, e soprattutto in queste ore, nel basket italiano non si parla d’altro: Roma è tornata prepotentemente al centro della scena, consacrata di fatto come la nuova capitale della pallacanestro. Dopo anni di assenza dal massimo campionato, la Città Eterna si prepara ad ospitare due squadre in Serie A nella stagione 2026/27, entrambe con ambizioni europee e con un occhio rivolto al progetto NBA Europe. Un doppio derby cittadino, investimenti americani di alto profilo, palazzetti di prestigio e nomi di peso internazionale: è una vera e propria rivoluzione che sta infiammando il mondo della palla a spicchi.

Da un lato, il progetto Basketball Club Roma SPQR, nato dalle ceneri della Vanoli Cremona, guidato dall’ex dirigente NBA Donnie Nelson con la superstar Luka Doncic tra i soci di riferimento. Dall’altro, Maxima Roma, la nuova creatura di Paul Matiasic, realizzata trasferendo il titolo sportivo della Pallacanestro Brescia. Due realtà parallele, ambiziose, sostenute da capitali e know-how d’oltreoceano, pronte a contendersi la città e a puntare a un ruolo da protagonista nel basket continentale. Il PalaEur per Maxima Roma, il PalaTiziano (in attesa di strutture più ambiziose) per l’altra: Roma non è più solo la città eterna, ma sta diventando la capitale del futuro del basket italiano

Chi è Paul Matiasic?

Paul Anthony Matiasic è un avvocato e imprenditore di San Francisco, fondatore e principale azionista dello studio The Matiasic Firm, P.C., specializzato in infortuni personali gravi, wrongful death e casi di responsabilità civile. Nato negli Stati Uniti con radici familiari nella zona di Trieste, ha studiato alla Santa Clara University e si è laureato in legge alla Pepperdine University. La sua carriera legale è segnata da verdetti e accordi multimilionari per i clienti, che gli hanno garantito una solida base economica e visibilità.

Perché è diventato così noto nel basket?

Nel 2024 Matiasic ha acquisito il 100% di Cotogna Sports Group (CSG) e delle sue controllate, tra cui Pallacanestro Trieste 2004, diventando proprietario e presidente del club. CSG era stato fondato da un gruppo di ex MBA della Wharton School che aveva rilevato la squadra nel 2023. Grazie alle sue radici triestine e alla passione per il basket (ha giocato a livello Pro-Am negli USA e in Italia), ha scelto Trieste tra varie opportunità in Serie A, promettendo un “nuovo corso” con un modello di business ispirato all’NBA: intrattenimento, crescita del pubblico e ricavi commerciali.

Sotto la sua guida il club, appena promosso in Serie A, ha attirato attenzione mediatica. Matiasic ha spinto per un approccio ambizioso, ma nel corso del 2026 sono emerse tensioni: voci di trasferimento del titolo sportivo altrove (soprattutto Roma) per progetti più grandi legati a NBA Europe. Recentemente ha ceduto le quote di Trieste a un fondo americano e si è dimesso da presidente, spostando il focus su nuovi progetti nella Capitale.

I fondi e le società dietro di lui

La ricchezza di Matiasic deriva principalmente dal successo del suo studio legale, che ha ottenuto accordi e verdetti a sette cifre in casi ad alto profilo (infortuni, incidenti, incendi come quello del Ghost Ship a Oakland). Non è un miliardario “vecchio stile”, ma un professionista con mezzi significativi e accesso a investitori.

Le sue aziende:
  • Cotogna Sports Group: veicolo principale per gli investimenti nel basket, inizialmente collettivo e poi controllato al 100% da lui.
  • Greenwich Advisory & Company: boutique di investment banking specializzata in sport professionistici globali. Matiasic ha operato spesso per loro o in collaborazione, soprattutto nei progetti romani (offerte record per il PalaEur, piani di sviluppo da oltre 20 milioni di euro annui).

Non emergono fondi personali enormi o family office mastodontici; si tratta di una combinazione di patrimonio personale, ricavi legali e partnership finanziarie mirate al settore sportivo.

Cosa c’entra Donald Trump?

L’unico legame, che a noi risulta, documentato con il Presidente degli Stati Uniti d’America, è di natura professionale e risalente a qualche tempo fa. Lo studio Matiasic ha rappresentato entità legate alla Trump Organization (insieme a Vornado Realty e altri) in una causa civile per un incidente a una struttura di proprietà Trump. Si tratta di una rappresentanza legale ordinaria, senza indicazione di rapporti personali o politici stretti. Nessun coinvolgimento diretto in politica o campagne, secondo quanto ci risulta.

Il collegamento con Houston

Sì, c’è un collegamento indiretto con Houston attraverso uno dei soci fondatori di Cotogna Sports Group. Si tratta di Connor Barwin, ex giocatore NFL (linebacker) e uno dei founding partners di CSG insieme a Richard de Meo, Fitzann Reid, Prab Sekhon e altri Wharton alumni. Di seguitop quanto raccolto:

  • Barwin ha giocato nella NFL principalmente con gli Houston Texans (dal 2009 al 2012, scelto al secondo giro del draft), oltre che con Eagles, Rams e Giants. Successivamente è entrato nel front office degli Eagles come direttore dello sviluppo giocatori.
  • Non ha legami diretti con gli Houston Rockets (franchigia NBA), ma il suo background texano/houstoniano e la sua esperienza nel mondo professionistico americano (anche se football) sono stati citati come valore aggiunto per il gruppo CSG nel portare know-how sportivo di alto livello nel basket europeo.

Nel progetto originario di Cotogna Sports Group per l’acquisto di Pallacanestro Trieste, Barwin rappresentava proprio quel ponte con il professionismo USA, utile per reti, marketing e operazioni. Dopo che Paul Matiasic ha preso il pieno controllo di CSG e poi ceduto le quote di Trieste, Barwin e gli altri soci fondatori sono usciti gradualmente dal quadro operativo principale, ma il legame storico resta.

L’ambizione romana e il futuro

Nel 2026 Matiasic ha puntato forte su Roma: offerte record per il PalaEur, trattative per titoli sportivi (inclusi da Brescia per creare Maxima Roma), contatti con figure come Ettore Messina e Zoran Savic, e piani per diventare l’assoluta antagonista a quella che è legata al progetto legato a Donnie Nelson e Luka Doncic. L’obiettivo dichiarato è cavalcare l’onda di una possibile NBA Europe, portando management americano, marketing e ricavi da intrattenimento.

Da avvocato di successo a proprietario di club, fino alla cessione parziale e al salto su Roma: Matiasic incarna il profilo dell’imprenditore sportivo transatlantico. La sua storia mostra come passione personale, radici familiari e capitale legale possano aprire porte nel basket europeo, anche se il cammino è fatto di ambizioni alte e rapidi cambi di scenario. Il suo impatto sul basket italiano resta da scrivere, ma ha già spostato equilibri e attirato sguardi internazionali.

Il saluto a Trieste

Proprio oggi l’ormai ex patron ha voluto salutare il pubblico così: “Ci sono esperienze che cambiano il modo in cui si vede lo sport. Per me, Trieste è stata una di queste. Porterò con me il calore dei tifosi triestini e il duro lavoro quotidiano di tutti coloro che hanno condiviso questo percorso. Se riusciremo a costruire una grande Roma, non sarà solo la capitale a vincere, bensì l’intero movimento cestistico italiano. E questo sarà anche, in parte, il risultato di ciò che abbiamo imparato insieme a Trieste”, come riportato da ‘Il Piccolo’.

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