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Due regate preliminari, due vittorie. Dopo il successo di maggio in Sardegna, raccontato anche da noi, Luna Rossa si prende anche la seconda Regata Preliminare della Louis Vuitton 38ª America’s Cup, andata in scena nel Golfo di Napoli dal 24 al 27 settembre. E lo fa nel modo più netto possibile, battendo di nuovo Emirates Team New Zealand nella finale match race.
Da Cagliari a Napoli: la strada del bis
A Cagliari il team senior aveva conquistato il trofeo superando in finale i campioni in carica neozelandesi, con 33 secondi di margine al traguardo e circa 25mila persone sul waterfront. Un successo che aveva però lasciato un retrogusto agrodolce: il team Women & Youth di Marco Gradoni e Margherita Porro, in testa per gran parte della settimana, era stato squalificato nelle regate di flotta conclusive tra problemi al software di bordo e partenze anticipate.
A Napoli il quadro è cambiato: Luna Rossa 1 è scesa in acqua con Peter Burling e Marco Gradoni alle manovre di timone, affiancati da Maria Giubilei e Gianluigi Ugolini, un equipaggio rimescolato rispetto a quello vittorioso in Sardegna. E proprio Gradoni, protagonista della delusione di maggio, è stato uno dei volti della rivincita.
Venerdì: attesa infinita, poi il vento e la vetta
La prima giornata è iniziata con più di due ore e mezza di stop per la scarsa stabilità del vento, con due partenze neutralizzate. Quando il Golfo si è finalmente acceso, con brezza fino a 17 nodi, Luna Rossa ha chiuso al secondo posto la prima prova, alle spalle di ARC Team USA, e ha poi vinto la seconda davanti ad Alinghi. Bilancio: 19 punti su 20 disponibili e testa della classifica provvisoria.
Sabato: quattro prove e margine di sicurezza
Nella seconda giornata Luna Rossa ha aperto con una vittoria, poi ha raccolto un sesto, un secondo e un terzo posto, senza mai perdere il comando. Dopo sei regate di flotta il team senior guidava con 51 punti, davanti a Emirates Team New Zealand (43) e Alinghi (38), mentre il team Youth & Women italiano era quarto con 35, davanti ad ARC Team USA (34), ai neozelandesi Youth & Women (32) e ai francesi di La Roche-Posay (31).
Proprio La Roche-Posay ha regalato uno dei momenti più discussi dell’evento: dopo l’incidente in mare di venerdì, che aveva danneggiato l’AC40, il team francese ha lavorato tutta la notte per riparare la barca ed essere regolarmente al via il giorno dopo, mostrando poi grande velocità e intuito tattico.
Domenica: due vittorie in flotta e finale dominata
L’ultima giornata è stata un monologo azzurro. Con vento tra gli 11 e i 14 nodi, Luna Rossa ha vinto entrambe le regate di flotta, costruendo in partenza vantaggi di diverse centinaia di metri. Alle sue spalle, la battaglia era per il resto del podio: Emirates Team New Zealand ha conquistato il secondo posto e la finale contro un La Roche-Posay ancora velocissimo, mentre Alinghi, terza al termine del sabato, ha perso terreno. Il terzo gradino del podio è andato ai francesi.
Nella finale match race, i neozelandesi guidati da Nathan Outteridge e Seb Menzies hanno cercato di dettare il ritmo in partenza, ma è stata Luna Rossa a prendere l’iniziativa dopo aver coperto la virata avversaria verso il boundary destro. Da lì Burling e Gradoni hanno marcato in modo aggressivo ogni tentativo di uscire dall'”aria sporca”, ripetendo lo schema per cinque lati. All’ultima bolina il vantaggio era già di oltre 200 metri, con Gradoni al timone per la manovra all’ultimo cancello. Al traguardo il margine sfiorava i 350 metri, con la vittoria nella Regata Preliminare.
Le altre sfide: W&Y ai kiwi, Alinghi e ARC tra rimpianti e speranze
Nel Women & Youth, testa a testa fino alla linea tra Emirates Team New Zealand W&Y di Jake Pye ed Erica Dawson e Luna Rossa 2 di Margherita Porro e Max Antoniazzi: a spuntarla, con una strambata proprio sul traguardo, sono stati i neozelandesi, che si aggiudicano il titolo e lanciano un segnale in vista della Women and Youth America’s Cup dell’anno prossimo.
Tra i rimpianti, Paul Goodison di Alinghi ha puntato il dito su una strambata sbagliata nell’ultima prova, che ha fatto scivolare la barca svizzera in fondo al gruppo mentre era seconda al giro di boa. ARC Team USA, tra alti e bassi, ha parlato di una scintilla accesa nel gruppo. Per GB1 e Cobham-Ultra GB2 è stata una regata in salita, con l’attenzione già rivolta al varo dell’AC75.
Verso la Coppa: le parole di Gradoni
A fine giornata, tra i tifosi in delirio al Race Village e le migliaia di barche in campo, Luna Rossa è stata accolta quasi come una band rock sul palco principale. Gradoni non ha nascosto la fiducia: “Penso che Luna Rossa abbia grandi possibilità di vincere l’America’s Cup”. Il conto alla rovescia verso la 38ª America’s Cup, di nuovo a Napoli, è ormai questione di pochi mesi.