fonte foto: X @PallTrieste
Il primo settembre 2026 potrebbe passare alla storia come uno dei giorni più clamorosi per il basket della Capitale. Nel giro di poche ore sono arrivate due notizie destinate a cambiare il volto della pallacanestro romana: da un lato l’ufficialità dell’ingresso di Francesco Totti nel progetto Maxima Roma, dall’altro le voci sempre più insistenti su Bryan Colangelo e Chris Mullin in orbita BC Roma. Due mosse che raccontano l’ambizione di una città che vuole tornare grande anche a canestro.
Totti è ufficialmente alla Maxima Roma
“Io sono Maxima Roma”: con questo slogan il club di Paul Matiasic ha annunciato sui propri canali social l’ingresso dell’ex capitano giallorosso nel progetto, in un video che ha regalato ai tifosi anche un piccolo cameo a sorpresa di Ciro Immobile, ex bomber della Lazio.
Non si tratta di un ruolo puramente onorario: Totti sarà Advisor della proprietà e delegato allo sviluppo della Fan base e delle operazioni di Corporate Social Responsibility. Un incarico che va ben oltre l’immagine, pensato per avvicinare il grande pubblico romano, storicamente legato al calcio, a una nuova pallacanestro cittadina.
“Avevo voglia di nuovi stimoli e sentivo il desiderio di mettermi in gioco accettando una nuova sfida”, ha dichiarato Totti, spiegando come il progetto lo abbia convinto fin da subito. L’ex numero 10 ha parlato dell’obiettivo di costruire un gruppo solido capace di diventare un’eccellenza del campionato italiano, per poi guardare all’Europa, ribadendo la volontà di regalare a Roma una squadra di cui i romani possano sentirsi orgogliosi.
Anche il presidente Matiasic ha speso parole importanti per il nuovo arrivato, sottolineando come pochi conoscano la responsabilità di rappresentare Roma ai massimi livelli quanto Totti, e come il suo ruolo all’interno del club sia tutt’altro che simbolico: la sua esperienza e la sua visione sportiva saranno messe al servizio di un progetto che punta a riportare la Capitale ai vertici del basket nazionale ed europeo, partendo dalla Serie A e dall’EuroCup.
Il messaggio del club è racchiuso in due semplici parole, diventate lo slogan della nuova era: “Anima romana. Ambizione globale.”
BC Roma: Colangelo verso la presidenza, Mullin nel board
Se la Maxima gioca la carta dell’identità cittadina, BC Roma alza l’asticella guardando dritto all’America. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il club che sta nascendo attorno al progetto di Donnie Nelson avrebbe individuato in Bryan Colangelo – ex General Manager di Phoenix Suns, Toronto Raptors e Philadelphia 76ers – il candidato principale alla presidenza.
Al suo fianco, nel board, potrebbe presto sedersi un altro nome pesantissimo della storia NBA: Chris Mullin, leggenda dei Golden State Warriors e membro del leggendario Dream Team che conquistò l’oro olimpico nel 1992. Una combinazione di curriculum che, se confermata, darebbe a BC Roma una credibilità internazionale fuori dal comune fin dai suoi primi passi.
E non finisce qui. Anche il nome di Luka Doncic continua a circolare attorno al progetto capitolino: le norme NBA sui giocatori-proprietari sembrano però orientare la sua partecipazione più verso un ruolo da testimonial e sponsor tecnico, legato al marchio 77X, che non verso una vera e propria quota societaria.
Una città, due ambizioni, un unico obiettivo
Non è un caso che, in parallelo, si registrino anche segnali di avvicinamento istituzionale tra BC Roma e AS Roma, a testimonianza di come il basket capitolino stia cercando sponde forti anche fuori dal proprio mondo. E proprio mentre circolavano le prime foto di Totti con la maglia Maxima, l’entourage BC Roma lavorava silenziosamente sul fronte Colangelo-Mullin: due strade diverse, con stili e strategie opposte, ma con lo stesso obiettivo dichiarato – riportare Roma al centro della mappa cestistica europea.
Da una parte l’anima più identitaria e popolare, con un simbolo assoluto della romanità come Totti chiamato a fare da ponte tra il grande pubblico e il nuovo basket cittadino. Dall’altra un progetto che guarda oltreoceano, con dirigenti e manager di caratura NBA pronti a portare metodo, network e visibilità internazionale.