Roma basketball esce allo scoperto: ecco i convocati di coach Magro per il raduno

coach alessandro Magro

fonte foto: X @wolves_bc

La seconda nuova realtà romana svela la squadra che inizierà il training camp al Centro Giulio Onesti. Un roster giovane, atletico e internazionale costruito intorno a Nico Mannion, con Alessandro Magro in panchina e Sergio Scariolo coinvolto nel progetto.

Adesso ci sono davvero tutte e due.

A poche ore dalla chiusura del primo roster della Maxima Roma, anche la BC Roma esce finalmente allo scoperto e mostra il volto della squadra che affronterà la stagione 2026-2027. Tredici giocatori, uno staff tecnico particolarmente profondo e un progetto che, dopo settimane trascorse lontano dai riflettori, è pronto a trasferirsi dalle parole al parquet.

L’appuntamento è fissato per giovedì 20 agosto al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti, dove la formazione guidata da Alessandro Magro inizierà il proprio training camp. Alcuni giocatori raggiungeranno il gruppo progressivamente, seguendo il programma degli arrivi stabilito dalla società, ma la prima fotografia ufficiale della nuova BC Roma è finalmente completa.

Nico Mannion è stato il primo giocatore annunciato dalla società e sarà il volto italiano della nuova avventura capitolina. Un’investitura arrivata direttamente da Luka Dončić, che durante la sua visita a Roma aveva presentato pubblicamente il primo colpo del progetto.

Mannion, 25 anni, torna al centro di una squadra dopo le esperienze con Golden State Warriors, Virtus Bologna, Baskonia, Varese e Olimpia Milano. Talento, velocità, imprevedibilità e una responsabilità importante: diventare il riferimento tecnico ed emotivo di un gruppo interamente nuovo.

Non sarà soltanto il giocatore dal quale partirà il gioco di Magro. Sarà anche il primo volto attraverso il quale la squadra proverà a creare un legame con Roma e con i suoi tifosi.

Da Cremona alla Capitale: il progetto di Nelson e Dončić

La BC Roma nasce dal trasferimento nella Capitale del titolo sportivo della Vanoli Cremona. Alla guida dell’operazione c’è Donnie Nelson, per oltre trent’anni protagonista nella NBA e storico dirigente dei Dallas Mavericks, affiancato da un gruppo di investitori nel quale figura anche Luka Dončić.

Il legame tra i due nasce proprio a Dallas: fu Nelson a credere fortemente nel talento sloveno e a portarlo ai Mavericks nella notte del Draft 2018. Oggi le loro strade tornano a incrociarsi a migliaia di chilometri dal Texas, con l’obiettivo di costruire nella Capitale un club moderno, internazionale e profondamente legato alla città.

La BC Roma prenderà parte alla Serie A, alla BKT EuroCup e alla Coppa Italia. Un impegno immediatamente importante per una società appena nata, chiamata a costruire contemporaneamente una squadra competitiva, un’identità e un nuovo pubblico.

A dare solidità al progetto ci saranno figure di enorme esperienza. Valerio Bianchini ricoprirà il ruolo di presidente onorario, mentre Sergio Scariolo contribuirà come Special Advisor for Basketball Strategy. Due nomi che raccontano da soli il livello delle competenze riunite intorno alla squadra.

Mannion e Corey Davis, due registi per cambiare ritmo

Il reparto dei playmaker sarà guidato da Nico Mannion e Corey Davis. Quest’ultimo arriva dai Niners Chemnitz e porta con sé esperienza maturata nel basket europeo. È un giocatore capace di gestire il ritmo, creare dal palleggio e garantire una soluzione diversa rispetto all’esplosività di Mannion. La loro alternanza potrà permettere ad Alessandro Magro di modificare il volto della squadra anche durante la stessa partita.

In alcune situazioni i due potrebbero persino condividere il campo, dando alla BC Roma due creatori di gioco e aumentando la velocità delle decisioni offensive.

Nel reparto guardie spiccano Gerald Ayayi ed Erik Stevenson. Il primo arriva da Cholet ed è un esterno fisico e versatile, capace di incidere in più aspetti del gioco. Stevenson porta invece punti, aggressività e pericolosità dalla distanza dopo le esperienze tra G League, Francia, Spagna e Turchia.

A loro si aggiunge Micheal Iuzzolino, una delle storie più curiose e romantiche di questo primo roster. È il figlio di Mike Iuzzolino, ex giocatore NBA e protagonista con la maglia della Virtus Roma nella stagione 1999-2000. A distanza di oltre venticinque anni, un altro Iuzzolino arriva nella Capitale: un piccolo filo che unisce la nuova squadra alla memoria cestistica della città.

Ali giovani, atletiche e intercambiabili

La caratteristica più evidente della BC Roma sembra essere la versatilità. Trentyn Flowers, Artūrs Strautiņš e il giovanissimo Giannis Odzebe compongono il reparto delle ali piccole, ma tutti potranno essere impiegati in più posizioni.

Flowers rappresenta uno dei profili più intriganti. Classe 2005, reduce dal percorso negli Stati Uniti e dall’esperienza con i Windy City Bulls, porta atletismo, centimetri e potenziale. Roma potrebbe offrirgli il contesto ideale per trasformare il talento in continuità.

Strautiņš conosce perfettamente il campionato italiano. È un giocatore di energia, capace di difendere, correre il campo e adattarsi a quintetti diversi. Una presenza importante all’interno di un gruppo con tanti elementi alla prima esperienza in Serie A.

Odzebe, nato nel 2008 e cresciuto nel progetto Orange1 Bassano, è il più giovane del gruppo. La sua presenza tra i convocati racconta la volontà della società di non guardare soltanto al risultato immediato, ma anche allo sviluppo dei talenti.

Nel ruolo di ala grande ci saranno Paul Watson e Andrea Mezzanotte. Watson porta in dote tre anni di esperienza NBA e un lungo percorso in G League. È un’ala moderna, dotata di tiro e atletismo, utilizzabile anche da “tre”. Mezzanotte garantisce invece conoscenza della Serie A, centimetri e capacità di aprire il campo. Due giocatori dalle caratteristiche differenti ma potenzialmente complementari.

Sotto canestro centimetri, gioventù e atletismo

Anche il reparto lunghi è stato costruito seguendo una logica precisa. Jesse Edwards, centro di 211 centimetri, arriva dopo le esperienze universitarie negli Stati Uniti e il passaggio al Baskonia. È un lungo mobile, verticale e particolarmente utile nella protezione del ferro e nel gioco sopra il canestro.

Accanto a lui ci sarà Marko Simonović, giocatore già conosciuto dal pubblico italiano per le esperienze con Siena e Roseto e dotato anche dello status di formazione italiana. Il centro montenegrino porterà maggiore esperienza, tecnica e capacità di giocare lontano dal ferro.

Completa il reparto Giovanni Emejuru, una delle scommesse più affascinanti del progetto. Classe 2002, 208 centimetri, è reduce da cinque stagioni nel basket universitario americano. Nell’ultima annata a East Carolina ha prodotto 12,9 punti e 9,2 rimbalzi di media, tirando con oltre il 59% dal campo e chiudendo come miglior rimbalzista della American Conference.

Le sue prestazioni gli sono valse anche la convocazione con la Nazionale italiana. Per Emejuru, Roma sarà il primo vero banco di prova nel basket professionistico europeo.

I 13 giocatori convocati dalla BC Roma

  • Nico Mannion
  • Corey Davis
  • Gerald Ayayi
  • Erik Stevenson
  • Micheal Iuzzolino
  • Trentyn Flowers
  • Artūrs Strautiņš
  • Giannis Odzebe
  • Paul Watson
  • Andrea Mezzanotte
  • Jesse Edwards
  • Marko Simonović
  • Giovanni Emejuru

Uno staff tecnico da grande progetto

Se il roster incuriosisce per talento e potenziale, lo staff tecnico rappresenta uno dei segnali più forti trasmessi dalla società.

Accanto ad Alessandro Magro lavoreranno:

  • Edoardo Casalone – Vice Coach
  • Stefan Ivanović – Assistant Coach
  • Davide Bonora – Assistant Coach
  • Emanuele Di Paolantonio – Assistant Coach
  • Richard Dalatri – Preparatore fisico
  • Mattia Digno – Preparatore fisico

Casalone porta con sé esperienze con la Nazionale italiana e l’ASVEL Villeurbanne. Stefan Ivanović, figlio di Duško, arriva da un percorso vissuto anche all’interno dello staff del Real Madrid. Davide Bonora conosce bene Roma, avendola vissuta da giocatore, mentre Di Paolantonio aggiunge ulteriore esperienza maturata sulle panchine italiane.

Una struttura ampia, internazionale e costruita per accompagnare un gruppo nel quale convivono giocatori esperti e talenti ancora da sviluppare.

Due nuove Roma, due identità già differenti

Il confronto con la Maxima sarà inevitabile, ma le prime scelte raccontano due progetti differenti.

La squadra di Paul Matiasic ha puntato su giocatori già affermati come Aaron Holiday, Miro Bilan, Matt Ryan e John Brown, costruendo un roster esperto e apparentemente pronto a ottenere risultati immediati.

La BC Roma di Nelson e Dončić sembra invece aver scelto una strada più giovane e sperimentale: Mannion come uomo simbolo, diversi atleti provenienti dal basket americano, giocatori europei in crescita e uno staff tecnico numeroso chiamato a svilupparne il potenziale.

Una squadra appare più esperta, l’altra più giovane. Una ha accelerato apertamente sul mercato, l’altra ha lavorato a lungo sotto traccia. Entrambe, però, partono con ambizioni internazionali e parteciperanno sia alla Serie A sia all’EuroCup.

La preparazione della BC Roma inizierà ufficialmente il 20 agosto. Il primo test è previsto il 2 settembre contro la Sebastiani Rieti, mentre l’esordio in campionato arriverà il 27 settembre sul campo di Treviso. Tre giorni più tardi, in Turchia contro il Bahçeşehir, comincerà anche l’avventura europea.

E poi c’è già una data che Roma ha cerchiato in rosso: quella del primo derby della Capitale. L’andata si disputerà in casa della Maxima alla terza giornata di campionato, l’11 ottobre (data e orario da confermare, ndr) al PalaEur, mentre il ritorno il 24 gennaio 2027 al PalaTiziano.

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