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Non è solo una competizione, è una questione di famiglia. Unai Emery trascina l’Aston Villa in finale e riscrive, ancora una volta, la storia del calcio continentale: il tecnico basco punta al quinto sigillo personale in una coppa che ormai porta il suo nome.
Se l’Europa League avesse un volto, probabilmente avrebbe quello di Unai Emery. Il tecnico di Hondarribia ha appena compiuto l’ennesima impresa della sua leggendaria carriera, riportando l’Aston Villa in una finale europea dopo 44 anni di attesa. Dopo aver ribaltato il Nottingham Forest con un perentorio 4-0 al ritorno, i Villans sono pronti a volare a Istanbul per giocarsi il trofeo, confermando come lo spagnolo abbia trasformato il club di Birmingham in una vera macchina da guerra internazionale.
Una leggenda che parla spagnolo
Emery non è nuovo a queste vette. Definito ormai da molti come “Mr. Europa League”, l’allenatore basco ha un rapporto quasi carnale con questo torneo. Il suo palmarès è un inno alla costanza: ha già sollevato il trofeo per quattro volte (tre consecutive con il Siviglia tra il 2014 e il 2016 e una con il Villarreal nel 2021). Quella di Istanbul sarà la sua sesta finale nella competizione, un record assoluto che lo vede ora dare la caccia al primato di Giovanni Trapattoni, l’unico ad aver disputato sette finali continentali in carriera.
Il segreto del successo: maniacalità e pragmatismo
Ma cosa rende Emery così speciale nelle notti europee? I suoi giocatori lo definiscono un “genio”. La sua forza risiede in una maniacalità tattica fuori dal comune: le sue sessioni video sono leggendarie per durata e dettaglio, non lasciando nulla al caso nello studio degli avversari. Emery è un allenatore che “vive per la preparazione”, capace di far rendere le proprie squadre oltre le aspettative, specialmente quando non partono favorite.
All’Aston Villa ha ereditato una squadra che lottava nei bassifondi della Premier League nel 2022, portandola in breve tempo a competere con le “Big Six” inglesi e a scalare le gerarchie europee. Sotto la sua guida, calciatori come Ollie Watkins, John McGinn e Leon Bailey sono diventati protagonisti di una cavalcata che profuma di storia.
Verso il quinto sigillo
Il prossimo 20 maggio, allo stadio di Istanbul, Emery avrà l’occasione di aggiornare ulteriormente la sua leggenda contro il Friburgo. In nove partecipazioni complete all’Europa League, Emery è arrivato in finale per ben sei volte: un dato statistico che sfiora l’assurdo e che dimostra come, per lui, l’Europa non sia solo un obiettivo, ma una vera e propria ragione di vita.
Il “Re” è tornato nel suo castello. E l’Aston Villa, guidata dal suo condottiero più esperto, non ha più intenzione di smettere di sognare.