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Sogno di un calciomercato di mezza estate

pallone super santos

Da sempre il calciomercato agostano è il terreno fertile in cui crescono i miraggi che ogni tifoso osserva, annusa, vive sotto l’ombrellone. Pochi giorni alla partenza del nuovo giro della giostra chiamata campionato. Ancora un mese abbondante per capire chi salirà a bordo definitivamente senza farsi tentare dalle oasi arabe, ultime a chiudere i cancelli dei trasferimenti.

Ad oggi più che un’analisi è possibile dare voce ad una sensazione, anzi due, per ognuna delle 20 squadre. Cosa SI e Cosa NO, in un concetto, una frase da tenere a mente e appuntarsi sul bagnasciuga fino a quando le onde non le cancelleranno.

L’analisi delle big

Siamo arrivati al terzo ed ultimo appuntamento, e poi si parte! Ai nastri di partenza le big sono quasi tutte pronte per affrontare una lunga stagione, chi più chi meno. Quelle che si sono mosse di meno in entrata sono Juventus e Roma. Per i bianconeri pesano gli obblighi di riscatto di Locatelli (30M), Kean (30M) e Milik (6,3), mentre i giallorossi come lo scorso anno hanno scelto di ridurre drasticamente il budget per gli acquisti. Al momento sono infatti solo 3,5 i milioni spesi.

C’è chi invece ha stravolto completamente il mercato, come il Milan di Stefano Pioli, mentre perde pezzi pregiati l’Inter di Simone Inzaghi che si cautela con l’arrivo di Frattesi, uno dei pezzi più pregiati del campionato italiano. Si è mossa molto bene la Lazio di Maurizio Sarri con acquisti mirati e intelligenti, ma quanto peserà l’assenza di Milinkovic-Savic? Concludiamo col Napoli del nuovo tecnico Rudi Garcia. Si parte dalla garanzia del duo Kvaratskhelia-Osimhen.

INTER
Cosa SI
Non arrivi in finale di Champions per caso. Ha struttura adeguata per arrivare alla seconda stella. Forte, completa, unita. Personalmente la favorita al titolo.
Cosa NO
A due settimane dallo start non puoi rimanere scoperto con il portiere, anche stessi aspettando il più forte del mondo. Scamacca che dice no significa che Inzaghi fa giocare sempre gli stessi? Arrivato Arnautovic per sostituire il partente Dzeko. L’austriaco farà rimpiangere il bosniaco?

JUVENTUS
Cosa SI
Il reset dirigenziale aiuta la squadra, il suo allenatore in primis. I giovani hanno voglia, Weah sorprenderà.
Cosa NO
Se lo scambio Vlahovic-Lukaku si farà significa che il buco in bilancio lasciato dal vecchio presidente è veramente grosso.

LAZIO
Cosa SI
Se Sarri non si lamentasse non farebbe l’allenatore. Il suo credo calcistico ha il vantaggio che fa migliorare qualsiasi tipo di giocatore gli venga dato.
Cosa NO
Savic in Arabia, Luis Alberto bizzoso, Lotito fumantino. Ma la perdita più dura da rimediare è l’addio di Tare.

MILAN
Cosa SI
Velocità di pensiero e di azione sul mercato. Squadra ringiovanita con prospetti internazionali di elevato margine di crescita. Se la strategia funziona sarà il crack della stagione.
Cosa NO
Le code in infermeria della scorsa stagione devono sparire da Milanello….anche se il curriculum medico di alcuni nuovi acquisti fa preoccupare

NAPOLI
Cosa SI
È stato sacrificato l’indispensabile. L’ossatura della squadra rimane con elementi che quest’anno possono mostrare nuovi margini di miglioramento come Oliveira e il Cholito.
Cosa NO
La sindrome da pancia piena è subdola, pensi che non t toccherà e invece arriverà anche a te che hai fatto qualcosa di straordinario l’anno scorso. E il tifoso rimarrà al tuo fianco sempre anche se diventerà più esigente, attenzione.

ROMA
Cosa SI
Appassionatamente Mou, costantemente Mou, visceralmente Mou. La Roma è lui, indiscutibilmente. Gli americani hanno ancora qualche settimana di tempo per regalargli quanto merita. Ottimo lavoro di Thiago Pinto con le cessioni.
Cosa NO
La questione punta centrale necessità di prime scelte, non di soluzioni di secondo piano. È richiesto l’investimento importante.

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