Italia più no che sì

mateo Retegui

Nel 1996 il gruppo Elio e le storie tese lanciavano uno dei loro più grandi successi “La Terra dei Cachi”. Il ritornello di quel brano partiva con “Italia sì Italia no”, questa volta noi siamo costretti a ribaltarlo in un’Italia più no che sì.

La magia dell’Italia è finita davvero

Ancora di più dopo i pareggi con Svizzera e con Irlanda del Nord e la sconfitta con la Macedonia del Nord le due partite di quest’avvio di qualificazioni hanno mostrato come la luce si sia spenta del tutto e sula vetrina del bel calcio del Mancio si sia abbassata una saracinesca chiusa a doppia mandata.

Le parole del C.T. Roberto Mancini dopo la prima gara con l’Inghilterra lasciano l’amaro in bocca ancora di più della prestazione. La prima frazione si è conclusa 0-2 con Grealish che a pochi istanti dal riposo si era divorato lo 0-3 che avrebbe portato al K.O. tecnico. A fine gara, Mancini si è concentrato solo sulla ripresa in cui gli azzurri hanno fatto sicuramente meglio soprattutto perché gli inglesi hanno deciso di abbassare il ritmo e di lasciarci giocare. Qualcuno dica al nostro C.T. che oltre al gol di Retegui al 56′ non abbiamo più centrato lo specchio della porta. Preoccupante l’età media della squadra che toccava i 29 anni.

Tre punti finalmente

Domenica 26 marzo sono finalmente arrivati i primi tre punti nel cammino verso Germania 2024. Sono arrivati in uno 0-2 contro Malta, una partita veramente veramente triste. Squadra salvata da Mateo Retegui e Matteo Pessina che ci hanno mandato al riposo con il risultato che poi è stato quello finale visto che la seconda frazione si è contraddistinta per 45 minuti molto noiosi. Che brutta Italia.

Grazie alle reti di Retegui

Se Mancini ha cambiato 8/11 di formazione tra Inghilterra e Malta, merita qualche riga Mateo Retegui, il vero file rouge (nonché lampo di speranza) di queste due gare. Il ragazzo, classe 1999, si è dovuto adattare in fretta non avendo mai giocato con nessuno dei convocati ne tantomeno mai giocato in Europa. Quello che ci fa sorridere è che abbiamo passato mesi a cercare un attaccante diverso da Ciro Immobile, un animale dell’area di rigore tosto e piazzato ritrovandosi con una prima punta molto simile al bomber della Lazio. Visto che Belotti e Scamacca vedono il campo pochissimo nei rispettivi club di appartenenza, Retegui insieme a Immobile e Raspadori molto probabilmente saranno i tre attaccanti che si giocheranno il posto al centro dell’attacco nella semifinale di Nations League contro la Spagna in giugno e vedremo come andrà.

 

Fonte foto: Twitter @azzurri

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